Soluzioni

Le procedure previste dalla legge 3/2012

1.

Accordo di ristrutturazione

Ai creditori viene proposto un progetto con importi e tempi definiti per saldare in tutto o in parte i debiti. L'accordo è raggiunto se sono favorevoli creditori che rappresentano almeno il 60% del debito.

2.

Piano del consumatore

Funziona come l'accordo ma non è necessario il parere favorevole dei creditori ed è riservato esclusivamente a debiti che non riguardano una attività professionale in corso.

3.

Liquidazione del patrimonio

Il debitore e il Gestore individuano i beni da vendere e destinano il ricavato al pagamento in tutto o in parte dei debiti.

4.

Esdebitazione del debitore incapiente

NOVITÀ INTRODOTTA CON LA LEGGE N.176 DEL 18 DICEMBRE 2020. Anche chi, al ricorrere di determinate condizioni, non ha alcuna utilità da offrire ai propri creditori può chiedere la falcidia dei debiti di qualsiasi natura, fiscali, bancari ed anche previdenziali.

I soggetti coinvolti


Il sovraindebitato

Chi, nonostante gli sforzi, non riesce più a sostenere i propri impegni economici e rimborsare finanziamenti o debiti. Il sovraindebitamento può derivare, per esempio, da diversi acquisti rateizzati o da un imprevisto dovuto a questioni di mercato, di lavoro, familiari o di salute.


L’organismo per la Composizione delle Crisi

L’ente (Camera di Commercio, Ordine dei Dottori Commercialisti, Ordine degli Avvocati, Segretariato Sociale) che riceve le domande dei debitori, fornisce informazioni sul sovraindebitamento, valuta le richieste di chi vuole attivare la procedura e nomina i gestori delle crisi. Solo gli enti pubblici iscritti all'apposito registro ministeriale https://crisisovraindebitamento.giustizia.it/ possono fornire il servizio e possono farlo solo nel proprio territorio di competenza.


Il Gestore della crisi

Il professionista individuato dall’Occ per studiare la situazione di chi è in sovraindebitamento e trovare, insieme al debitore, delle possibili soluzioni.